Il ricordo di Alex Zanardi nelle parole di Giulio Bertani.
Giulio Bertani, classe 1996, milita come ciclista nella società sportiva Obiettivo 3 fondata a Padova da Alex Zanardi e portata avanti dalla moglie “La nostra Società Sportiva vuole essere un centro d’ascolto dello sport nelle disabilità: supportare gli atleti fornendo loro esperienza, sostegno anche economico, ma soprattutto cercare assieme a loro una visione comune per stabilire degli obiettivi nella disciplina prescelta.”
Alessandro, Alex, Zanardi nasce a Bologna il 23 ottobre 1966, e conserverà sempre l’ottimismo e la voglia di fare tipica di quella terra. Esordisce in Formula 1 nell’anno 1991, per poi passare alla Champ Car, allora denominata Car, nel 1996, vincendo poi due mondiali nel 1997 e nel 1998.
Due date hanno segnato la carriera, ma soprattutto la vita, di Zanardi. Nel 2001, in seguito ad un terribile incidente durante una gara di Champ Car in Germania, perde entrambe le gambe. Con un’incredibile forza fisica e morale, dopo 15 operazioni, 4 giorni di coma e 6 settimane di ricovero, Zanardi si riprende. Torna a camminare con le protesi, a correre in macchina, ma la sua grande passione diventa l’handbike
Con il paraciclismo vince due ori e un argento alle Olimpiadi di Londra del 2012, un oro e un argento alle Olimpiadi di Rio del 2016. In carriera vincerà, con questa disciplina, 12 titoli mondiali.
Nel 2020, durante una staffetta di beneficenza di Obiettivo Tricolore, perde il controllo della sua handbike e finisce contro un camion. La storia poi è quella che sappiamo, fino ad oggi. Se dovessi trovare una parola che attraversi tutta la vita di Alex Zanardi sceglierei senza alcun dubbio “coraggio”. Non l’ho ho mai conosciuto personalmente, ma per una persona come me, che ha una disabilità, è stato sicuramente un esempio e un modello di forza di volontà e di determinazione. La vita non è stata certo tenera con lui, non gli ha fatto sconti, ma Alex non si è mai tirato indietro, mai abbattuto, ma l’ha affrontata con una determinazione unica.
Ho avuto la fortuna di incrociare sulla mia strada Obiettivo 3, l’associazione da lui fondata e portata avanti dalla moglie Daniela, donna di poche parole e smancerie ma di molti fatti, e quello che sto imparando, e che credo sia l’insegnamento più importante che Zanardi volesse lasciare, è che non bisogna mai porsi dei limiti ma provarci sempre. E sicuramente lui è uno che ci ha provato sempre, un esempio per tutti noi, soprattutto per quelli che partono “svantaggiati “.C’è una sua frase che mi ha particolarmente colpito e che ho fatto mia: “trasformare ciò che è accaduto in un’opportunità” E lui questo sicuramente l’ha messo in pratica, sempre con quel sorriso aperto che lo caratterizzava. In omaggio a questo unico e straordinario uomo e sportivo, concludiamo con una frase che è stata il motto della sua vita: “ Quando senti di aver dato tutto, tieni duro per altri 5 secondi. Perché è lì che si costruisce la vittoria. “
Grazie di tutto Alex
«Invece di pensare a ciò che non puoi fare per colpa di ciò che non hai, pensa a cosa puoi fare grazie a quello che hai.» Alex Zanardi ha risposto alla tragedia amando la Vita ancor di più.